Stupefacenti

Questo testo è solo un abbozzo, "reddito minimo universale" si è basato dai dati riportati da uno studio effettuato da questi link:

http://doc.studenti.it/appunti/storia/uso-stupefacenti-dopoguerra.html

http://domani.arcoiris.tv/la-guerra-afghana-armi-sangue-e-affari-per-loppio

http://www.bloomriot.org/159/la-geopolitica-dell-hashish.html

http://www.psychotronicmachine.it/psicotronica.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Lobby

e altri link già nel sito web

Dopo la seconda guerra mondiale, fine anni '60 arrivando nei primi anni '70, la corsa all'industrializzazione globale e l'ottimo andamento del settore edilizio per il post-ricostruzione, migliorò di moltissimo lo stile di vita dei paesi in via di sviluppo.

Presto ci si accorse però, che il benessere improvviso portò all'attenzione dei mercati speculativi, specialmente quelli delle droghe stupefacenti, diventò una vera e propria cultura spronata dal "G.O.M." (Governo Ombra Mondiale) di allora.

Ma perché?

Molti pensano che le principali cause siano due:

1) Le "lobby" del "G.O.M." compravano armi per poi rivenderle a Stati con interessanti approvvigionamenti di materie prime minerarie, petrolifere, o di droghe stupefacenti, molti dei quali non potendo pagare in contanti, affidavano a "padrini" delle "lobby" la gestione dei traffici, che a loro volta usavano i "pupi" per i lavori scomodi.

In questo modo, le "lobby" potevano controllare a distanza ogni movimento.

2)Le "lobby" del "G.O.M." usavano questi fondi per alcuni settori di vitale importanza come:

il settore Militare

Il settore aerospaziale

la Criminalità Organizzata

Il settore Farmaceutico

Il Settore di Ricerca e Sviluppo

La questione purtroppo però è che con il possibile inserimento del "Reddito Minimo Universale", l'uso degli stupefacenti che ormai è già di uso comune per tutte le età (con infiltrazioni anche nei parlamenti) potrebbe raggiungere dati fino adesso mai registrati e arrecare danni forse anche maggiori da quelli arrecati dalla stessa povertà, una prospettiva della visione globale piuttosto allarmante, ma che messa in luce, darà modo al cittadino comune anche di scegliere il proprio destino, in un prossimo futuro.

 

 
« Io dico che bisogna essere veggente, farsi veggente (voyant). Il poeta si fa veggente mediante un lungo, immenso e ragionato sregolamento dei sensi (dérèglement de tous les sens). Tutte le forme d'amore, di sofferenza, di pazzia: cerca egli stesso, esaurisce in sé tutti i veleni, per non conservarne che la quintessenza. Ineffabile tortura nella quale ha bisogno di tutta la fede, di tutta la forza sovrumana, nella quale diventa fra tutti il grande infermo, il grande criminale, il grande maledetto - e il sommo Sapiente - Egli giunge infatti all'Ignoto (l'inconnu)! Poiché ha coltivato la sua anima, già ricca, più di qualsiasi altro! Egli giunge all'ignoto, e quand'anche, sbigottito, finisse col perdere l'intelligenza delle proprie visioni, le avrebbe pur viste! »

 
(dalla Lettera del Veggente 15 maggio 1871- Arthur Rimbaud)

 

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